Anche il presidente dell’Ordine abbandona i colleghi della continuità assitenziale

Delusione profonda per le parole proferite dal presidente dell’ordine in consiglio comunale e riportate dalla stampa. Nonostante al tavolo tecnico il segretario e la rappresentante della continuità assistenziale dello SNAMI avessero assunto una posizione di duro contrasto con la decisione aziendale di eliminare posti di guardia medica (come peraltro la FIMMG) ora il vero motore del sindacato minoritario li sbertuccia dicendo che ‘ci devono essere numeri di servizi e interventi per giustificare il mantenimento’.
Incredibile !
E pensare che fino ad ora hanno accusato la FIMMG di essere dalla parte del potere e di non difendere i MMG. Ora 20 colleghi perderanno il posto di lavoro !
Ribadiamo che i dati forniti dall’azienda sull’attività della continuità assistenziale sono inficiati da diverse problematiche (come abbiamo già spiegato nei document pubblicati) e che pertanto non devono essere considerati sufficienti per punire un’attività importante che fa parte della medicina generale anche in spregio agli accordi vigenti.
Ma la cosa più grave è che il presidente dell’ordine parlando ai politici come rappresentante dei medici (non sindacalista) ha di fatto avallato la possibilità che l’azienda possa valutare l’attività medica convenzionata secondo parametri non condivisi, capziosi o addirittura errati (vedi il caso del distretto di Piacenza che prevede 2 medici per 106000 abitanti !).
Speriamo che come accadde col vecchio D.G. sia colpa dei giornalisti che hanno interpretato male il pensiero espresso altrimenti auspichiamo un rapido ravvedimento operoso di chi siede al tavolo della direzione aziendale in rappresentanza anche degli interessi dei MMG per dimostrare che non aveva ragione quell’avvocato (difensore di un medico a un processo favorevolmente concluso) che alla fine della sua arringa diceva: “si homo homini lupus, medicus medico lupissimus”…!