Ancora su ‘case salute’

Sul quotidiano locale è apparso ancora una volta un articolo dedicato alle ‘case della salute’.Si tratta di un’intervista ad un sindacalista alla vigilia della ‘conferenza sociale sanitaria’,con l’evidente scopo di influenzarne le decisioni.Come già successo in passato non si è sentita la necessità di sentire  l’opinione di chi lavora al centro del sistema ovvero i MMG.

Cogliamo l’occasione per ribadire che sotto la roboante dizione di ‘case della salute’ vi è un vuoto normativo.La regione non ha infatti pubblicato alcun accordo che ne preveda la definizione amministrativa ,le finalità e le forme organizzative ed economiche.Le ASL  emiliane sono partite in ordine sparso dandone interpretazioni locali .Inutile quindi confrontare la realtà piacentina con le altre asl emiliane come Parma dove hanno etichettato sotto il fatidico termine tutte le forme aggregative già in essere.Il futuro della medicina del territorio prevede la necessità di aggregazioni dei medici di medicina generale che insieme possono offrire servizi migliori e sempre aggiornati  prestando attenzione anche al corretto uso delle risorse disponibili sempre più scarse .La possibilità di scelta  del proprio medico da parte del paziente deve però restare cardine del sistema.I medici devono poter scegliere le modalità con cui lavorare insieme.Il direttore generale non ha espresso pubblicamente particolare gradimento (salvo poi ricredersi in privato) per le forme aggregative diverse dalla ‘casa della salute’ per le quali l’asl di Piacenza ha investito risorse ma non pare avere un piano preciso e soprattutto condiviso, forse in attesa delle direttive regionali.

Il suddetto sindacato da sempre complice (se non artefice) delle scelte normative regionali solo ora si sveglia ma dimentica che per esempio le visite su appuntamento sono previste ed incentivate dagli stessi accordi regionali.E’ evidente che per la cgil il rapporto medico paziente si riduce alla possibilità di ‘avere a disposizione’ un medico qualunque a qualunque ora per qualunque esigenza,un impiegato del SSN obbediente alle direttive con buona pace del rapporto di fiducia

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