Autocertificazioni improvvise

ogg.:Autocertificazione informativa
le scriventi OOSS in riferimento a quanto inviato dalla segreteria amministrativa di codesta ASL in data 10 marzo 2017
rimarcano come la redazione dell’autocertificazione oltre a non essere obbligatoria comporti un impegno con inutile dispendio di energie e tempo specie per quanto riguarda  dati già in possesso della pubblica amministrazione (come ad esempio la titolarietà dell’incarico , l’attività specialistica convenzionata o il numero di assistiti in carico).L’obbligo della comunicazione tempestiva delle variazioni delle notizie fornite è noto da sempre fin dal momento dell’accettazione dell’incarico come convenzionato e pare naturale che l’assenza di comunicazioni comporti anche l’assenza di variazioni.Viene il dubbio poi di quanto possa accadere in caso di comparsa di incompatibilità prima mai denunciata ( cosa che comporterebbe l’avvio delle procedure di infrazione con conseguenti richiami verbali,scritti e rischio di sospensione dalla convenzione).Se lo scopo dell’iniziativa era quello di avere dati più aggiornati ebbene era sufficiente che si ricordasse ad ognuno l’obbligo della comunicazione delle variazioni intervenute senza la compilazione di un ridondante dossier.
Da tempo la casella PEC è obbligatoria per i professionisti , parrebbe opportuno quindi che potesse essere usata anche per l’invio di quanto richiesto dall’asl mentre nel documento è scritto che  l’autocertificazione dovrebbe essere inviata solo  via fax o contatto diretto.
Prendiamocela comoda