Come a Bologna

Sarà merito del vento che arriva da Bologna ma anche da noi i toni sono stati’ discorsivi’ (vedi comunicato stampa su www.bologna.fimmg.org).Pur non essendo facile riassumere l’ora e mezza di incontro col d.g. quel che sembra di aver intuito è che intende far partire il piano della cronicità (che alleghiamo) ed una volta concordato chiedere  a Bologna gli investimenti necessari. 7 le patologie sotto osservazione:diabete bpco scompenso demenza disturbo psichiatrico minore cure palliative tao.Disponibile a discutere sulle case salute (anche in attesa di istruzioni regionali)e sul rapporto con l’attività infermieristica ma ritiene che siano sufficienti i tavoli esistenti sul cui ruolo però è rimasto peraltro vago .
Non è sceso a discutere i punti più pratici che avevamo messo in discussione ma pare disponibile accettare alcune ns proposte (farmaceutica in primis)

Abbiamo chiesto maggiore trasparenza ,passaggio delle informazioni tra i vari tavoli e se possibile maggiore collaborazione in un rinnovato spirito di fiducia reciproca.

ci ritroviamo il 26 per la firma dell’accordo locale

accordo az. 2016_correzioni

BOZZA cronicità per DG_3_Pedrazzini

Anche a livello nazionale han pubblicato piano cronicità

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=41904&fr=n

da confrontare con quello locale

 

Software Unico : Dopo un’ora persa a riassumere la vicenda dal 2012 ad oggi, e richieste di chiarimenti da parte dell’assessore sulle posizioni delle associazioni sindacali (smi come al solito allineato e coperto sulle posizioni della regione, Snami altalenante tra dichiarazioni di rifiuto dell’imposizione e gradimento della stessa, fino a chiedere solo un riinvio dell’obbligo…, Intesa perfettamente d’accordo con noi), l’assessore ha dichiarato che: “presa visione e conoscenza della vicenda, e comprendendo parte delle motivazioni espresse da noi, “NON è intenzione dell’assessorato obbligare nessuno ad utilizzare il software regionale” e, conoscendo anche le dichiarazioni della Fimmg, ritiene che la vicenda deve risolversi ad un tavolo sindacale, dove concordare modalità tecniche e politiche, ivi compresa la questione economica del costo degli aggiornamenti e manutenzione dei software attualmente in uso, anche se spera nella maggior diffusione “volontaristica” del nuovo software. Ho risposto a nome della Fimmg che apprezzavo le dichiarazioni dell’assessore, ma che a tuttoggi esiste una nota regionale datata 28 giugno, che impone invece alle AASSLL e di conseguenza ai medici, l’obbligo di utilizzo del software unico (aggiungendolo come requisito per accedere alla convenzione !) e che fino a quando la nota stessa non viene annullata non potevamo prendere in considerazione le dichiarazioni di apertura, se non come semplici dichiarazioni di intenti. Uscito l’assessore, i funzionari cercavano di stravolgere i contenuti (insistendo sulla obbligatorieta’ per i nuovi convenzionati) motivando con alchimie tecniche ed economiche (hanno disdetto i contratti con le ditte produttrici dei software…. l’assessore ha dichiarato la non obbligatorieta’ solo per i gia’ convenzionati…se un nuovo medico entra in un gruppo col nuovo software anche gli altri devono convertirsi al nuovo…(!!)…ecc. Ho dichiarato che, se insistono, sarà il giudice competente ad occuparsi della questione. Adesso mi comunicano che stanno ripensando alla vicenda e che mi sottoporrano per eventuale condivisione (se ho capito bene) un comunicato stampa che andrebbe verso una composizione ad un tavolo sindacale, che dovrebbe iniziare in agosto. Ho risposto che prima voglio vedere il comunicato, che anche noi ne faremo uno, e che, comunque, se non viene annullata la nota regionale del 28 giugno per noi nulla è cambiato. In conclusione: della medicina del territorio l’assessore se ne interessa poco o nulla, delega tutto a due o tre persone che ben conosciamo, ecc..ecc.. ps: si è discusso per 1 minuto sulle case della salute: solo per dire che il documento regionale (che è stato parzialmente riscritto e che ci verrà nuovamente sottoposto (per far che?) non si interessa di compiti e funzioni del MMG, e che gli stessi dovranno essere previste e normate dal nuovo ACN (ma va?)