Consiglio direttivo 31 agosto

Il Consiglio Direttivo della FIMMG di Piacenza, sollecitato dall’inusuale tempismo con cui l’ASL ha avviato incontri destinati alla presentazione dell’accordo sulla cronicità che  si è rifiutata di sottoscrivere, si è riunito d’urgenza per decidere le modalità di comportamento da suggerire ai propri iscritti e anche ai medici di altri sindacati che siano rimasti perplessi e dubbiosi.

Ha riesaminato il non sindacabile documento proposto dall’azienda e confermato le grosse perplessità già comunicate non solo di carattere economico ma soprattutto normativo. Infatti a una riduzione dell’entità dei compensi, rispetto al precedente accordo ancora in vigore, corrisponde una laboriosa e complessa modalità di valutazione degli obiettivi, espressi in percentuali, che potranno essere foriere di contenziosi al momento della liquidazione delle competenze nel 2019.

In considerazione dell’importanza del cambiamento nell’approccio al paziente contenuto nell’accordo, la FIMMG invita i colleghi a collaborare alla prima fase prevista dal PDTA diabete (pulizia degli elenchi inviati dall’azienda), anche per non perdere l’incentivo regionale sulla cronicità. Lascia poi al singolo collega la scelta se iniziare il percorso o meno, decidendo secondo le modalità previste dall’accordo.

La FIMMG ha rilevato come da questo accordo siano, dal 2018, assai penalizzate le Medicine di Gruppo ,attive e collaudate da anni ma gestite dai MMG, a favore delle Case della Salute, ancora in divenire ma gestite dall’ASL, contrariamente a quanto previsto dagli accordi regionali ancora vigenti, sorprendendosi di come un altro sindacato sia giunto alla firma dell’accordo senza porsi alcuni dubbi sul futuro di queste forme organizzative,visto che vengono punite, in particolare,  mdg come quelle di Rivergaro e Via Veneto che sono state spesso additate proprio dall’azienda sulla stampa locale come centri di eccellenza.  Ricordiamo che la FIMMG aveva tentato di trovare una mediazione ma l’altro sindacato ha dimostrato nei fatti di voler proseguire autonomamente. Ne è la prova quanto avvenuto a luglio: la FIMMG ha proposto di discutere l’accordo in una pubblica assemblea, ritenendo troppo esclusivo l’uso di consigli allargati ad altri partecipanti di altri sindacati. Pur convinti che  non sarebbero apparse grandi differenze di vedute, il fatto incontestabile è che l’assemblea ,aperta a tutti i medici indistintamente e voluta dalla FIMMG, ha visto la sola presenza del Presidente dell’Ordine di Piacenza senza ,stranamente, alcun altro medico di altri sindacati. Ci ripromettiamo di riproporla, per trovare quella unità d’intenti necessaria a evitare divisioni che conducano a firme di accordi che riteniamo essere insufficienti per la qualità e dignità del lavoro dell’MMG.

Continua inesorabile il percorso che porterà il MMG a far parte di una organizzazione aziendale come tutti gli altri dipendenti.Manterrà la dizione  di ‘professionista autonomo convenzionato’ solo ai fini fiscali e con relative  responsabilità civili e penali.

Infine, constatati diversi punti dell’accordo di dubbio valore legale, il segretario della FIMMG ha dato mandato di approfondire con esperti la legittimità legale e amministrativa di quanto in esso contenuto .

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