Contrasto fra la Parte pubblica e la FIMMG

Per chiarire le motivazioni dello sciopero indetto per il 19 (criticato da altri sindacati)riportiamo quanto avvenuto fino ad ora nei fatti(tratto da legalmedica)
Il documento politico del 4 Marzo u.s. fra il Presidente della conferenza delle Regioni-Sanità On. Claudio Montaldo e il Sottosegretario della Salute On. Vito De Filippo e quasi tutte le OOSS del settore recita al primo capoverso: “PROFILO GIURIDICO DEI MEDICI IN RAPPORTO DI CONVENZIONAMENTO CON IL SSN.
“Il MMG e il PLS sono qualificati secondo le vigenti normative, quali liberi professionisti in rapporto convenzionale con il SSN. L’ACN declina diritti e doveri delle parti costituendo la cornice uniforme nell’ambito della quale deve essere perseguita la progressiva omogeneizzazione della risposta ai bisogni di salute per tutto il territorio nazionale”.

A questo punto le Regioni (con “qualche eccezione” a detta della SISAC durante la convocazione del 23 Aprile) si sono affrettate a rinnovare l’Atto di indirizzo (10 Aprile) su cui poi la Sisac dovrà negoziare.
Il Primo nuovo inserimento nell’atto di indirizzo è stato il seguente: …omissis… “I medici di assistenza primaria ed i pediatri di libera scelta, pur mantenendo il fondamentale rapporto fiduciario con i propri assistiti, e il profilo di liberi professionisti convenzionati, con rapporto di lavoro parasubordinato, con il SSN, dovranno essere inseriti”, …omissis…

Come si può vedere il punto di non convergenza è chiaro. Peraltro la Sisac ha affermato che il Documento del 4 marzo non può essere tenuto in considerazione in quasi tutte le parti e in particolare in quella su citata in quanto collide con l’atto di indirizzo successivo, che non avendo subito tutti passaggi ministeriali ancora non può essere utilizzato per la negoziazione ufficiale ma che se si volesse si potrebbe anche iniziare.
A questo punto la delegazione FIMMG ha detto che non c’erano le condizioni tecniche (mancanza di un atto d’indirizzo approvato e politiche ) per restare in trattativa.
La partita che si sta giocando è di vitale importanza per i medici in attività, per i colleghi che andranno in pensione ma anche per quelli che subentreranno.
MOlti di noi vicini alla pensione possono sentirsi distanti da tali dinamiche, ma non è così.
Infatti se non lasciamo una Medicina generale forte, indipendente, in grado di creare reddito anche attraverso nuove forme di assistenza integrativa, per la generazione che ci avvicenderà, non avremo la certezza che le nostre pensioni saranno al sicuro: il patto fra generazioni subentranti è un obbligo morale ma anche una necessità economica.
è necessario comporre un quadro normativo convenzionale che metta alcuni punti fermi all’aspetto giuridico della nostra figura professionale ed alle sue prerogative sul territorio e, se per fare questo dovesse essere necessario rinnovare un ACN a costo zero per la controparte, può anche andare bene. Ma l’importante è fissare alcuni paletti fondamentali, in modo tale da legare le mani a tutte quelle Regioni che vorrebbero utilizzare i MMG come piace a loro (vedi intervista a Venturi)
La fimmg ha portato la nostra categoria, unica in tutto il comparto pubblico, ad incrementare negli ultimi 10 anni i propri emolumenti (9%) a fronte della perdita secca ottenuta invece dai dipendenti e da molte altre categorie professionali (dal 10 al 23%), come notai, geometri ed avvocati? (dati ADEPP pubblicati su tutti i giornali e non smentiti da nessuno)la FIMMG è l’unico sindacato del comparto pubblico che, oltre a dover lottare contro la controparte, deve anche lottare con una grossa parte di categoria che oltre a non fare nulla , è solo capace di inondare l’aere di vuote ed insulse parole, sempre e costantemente “contro” chi cerca di lavorare per tutti.