Cronache dal congresso

Come era facilmente immaginabile il tema delle dimissioni del segretario nazionale ha monopolizzato tutto il convegno.Il dimissionario si è presentato con avvocati al seguito ma ha ottenuto poco.Ogni riunione si è svolta dopo aver consultato lo statuto e i regolamenti per evitare ricorsi.Solo i grandi capi sono stati ammessi.Alla fine han deciso che a Novembre si svolgerà il congresso straordinario.Le posizioni paion essere due ,almeno per ora.Da una parte che ritiene opportuno andare ad una convenzione proroga senza grandi novità cercando di ottenere l’ottenibile  e dall’altra chi vorrebbe una convenzione decisa e forte anche col rischio di dover lottare e con tempi più lunghi.I veri candidati stanno per ora guardinghi in attesa di vedere quali saranno le cordate.

Per quanto riguarda l’Emilia e la faccenda del software unico :premesso che ad oggi non è ancora possibile la connessione fra i vari software esistenti e quello regionale e che ogni medico dovrà poter decidere liberamente ,la Fimmg si impegnerà a sostenere anche economicamente tutti coloro che vorranno mantenere il programma in uso e dovranno  acquistare  hardware e  aggiornamenti.Sempre ammesso che SOLE si decida a funzionare con windows 10,visto che seven è ormai introvabile

Proseguiremo nel dissenso con le scelte regionali già espresso nella nota congiunta con le altre organizzazioni sindacali mediche

A livello locale risponderemo a quanto scritto da ‘futuro in salute’ con un nostro documento che pubblicheremo appena ci sarà consentito.

Ci impegneremo a far cambiare idea al D.G. che ripete ad ogni incontro che i diabetici (cronici) non sono ben curati visto che solo il 30 % si sottopone all’esame del fundus (pur essendo la mortalità e morbilità locale non diversa da quella regionale).

http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=43765&fr=n

Questioni di stile e correttezza

Spett Asl Piacenza

Oggetto : Proiezione dati sensibili

Nel corso dell’incontro dei due  NCP ‘del 27 settembre dedicato alla presentazione del nuovo accordo aziendale sulla farmaceutica e dei report di nucleo è stata proiettata una diapositiva che riportava i dati di consumo dei singoli medici con indicazione dei nomi e cognomi.

Nulla di particolarmente strano se non fosse che più volte al tavolo trattante si è ribadito come a seguito di votazioni interne ad ogni singolo NCP la stragrande maggioranza dei componenti fossero favorevoli al mantenimento dell’anonimato e che comunque anche la volontà contraria di un solo componente avrebbe impedito una variazione.

Purtroppo la medesima situazione si è ripetuta anche il giorno 28 settembre con altri due NCP del distretto di Piacenza. Questa volta i funzionari aziendali hanno chiesto invero l’autorizzazione prima di proiettare i dati e pur non avendo raggiunto l’unanimità dei consensi ma rispettando la maggioranza di coloro che erano presenti hanno proceduto ugualmente.

A questo si aggiunga che si trattava di una riunione frontale con presentazione di dati da parte dell’azienda e non di un incontro dedicato al confronto interno ed alla discussione tra colleghi.

Se, come sottolineato dal Direttore Cure Primarie, l’intento dell’Azienda era di aiuto nella crescita e nell’evoluzione verso un corretto audit clinico ,ebbene questa non era la serata giusta.

Per evitare qualsiasi forma di forzatura futura sarebbe meglio parlarne con i coordinatori evitando di mettere in difficoltà i responsabili sindacali presenti ed anzi lavorando proficuamente con loro per raggiungere l’obiettivo prefissato e per poter mantenere quella correttezza nei rapporti che ci ha guidato fino ad ora.

Cordiali saluti