Dubbi interpretativi

Oggi su due siti di informazione locale sono apparsi in concomitanza forse casuale articoli riguardanti l’attività dei pronto soccorsi e delle case della salute.Mentre nel primo la regione vorrebbe dimostrare che l’attività delle case della salute riduce gli accessi ai pronto soccorsi nell’altro si rileva come gli stessi accessi siano in costante aumento tanto da richiedere ulteriori sforzi economici
Da 1.875.560 nel 2016 a 1.891.005 nel 2017, fino a 1.921.960 nel 2018: gli accessi ai Pronto soccorso dell’Emilia-Romagna sono in costante aumento. .

Emerge,come sempre, che è l’attività dei MMG a far la differenza :non solo l’organizzazione.

I dati vanno interpretati sine ira et studio. La regione ha puntato molto sulle case della salute .La nostra asl ha preferito puntare più sull’ospedale e solo negli ultimi tempi si è attivata sulle case della salute dimenticando però di accordarsi coi MMG.L’importante era aprirle ,non farle funzionare a dovere in collaborazione coi medici .

Il periodo elettorale induce a sospetti se perfino il partito che governa da tempo in regione chiede di conoscere i costi di queste scelte di politica sanitaria.

http://www.ilpiacenza.it/attualita/per-la-regione-le-case-della-salute-stanno-riducendo-gli-accessi-al-pronto-soccorso.html

http://www.piacenzasera.it/2019/05/la-rivoluzione-dei-pronto-soccorso-massimo-ore-attesa-piacenza-quasi-92mila-accessi-lanno/295995/