Ex sempre alla ribalta

Sul giornale locale è apparsa un’intervista all’ex presidente dell’ordine sul tema delle vaccinazioni ai cinquantenni. Nell’articolo il collega fa la cronistoria e cerca di giustificare la scelta di chi decide di non procedere con le vaccinazioni negli studi dei singoli MMG, anche alla luce di quanto dichiarato dall’assessore regionale che ci invitava a scendere da Marte

La fimmg non ama proclami né cerca visibilità .Se intervistata ,però, avrebbe preferito evidenziare che la scelta non era legata tanto a questioni di comodità quanto di necessità e coerenza. I MMG si impegnano ormai da molti anni nelle vaccinazioni specie con le antinfluenzali e antipneumococciche senza particolari problemi . Le vaccinazioni anticovid oltre ad essere destinate ad un grande numero di pazienti sono anche gravate da un grosso impegno tecnico (conservazione-diluizioni-controlli postvaccinazione) e ,soprattutto, burocratico ,legato alla somministrazione di sostanze non ancora  completamente conosciute,specie negli effetti collaterali. Non per nulla siamo in attesa del decreto che depenalizza i vaccinatori (farmacisti compresi).Le somministrazioni in singoli ambulatori richiedono locali adeguati e tempistiche difficili da gestire per chi lavora da solo.

Abbiamo chiesto l’accesso agli hub dove il MMG possa vaccinare in sicurezza i propri pazienti ma la risposta è stata negativa.

I medici sono stati presi in giro da annunci regionali anticipati e , sottotraccia , in pratica accusati di scarsa attenzione attirati più dai canali scoperti da Schiaparelli che da quelli del sistema sanitario nazionale. Sfugge la logica che ha portato a decidere di coinvolgere i MMG all’improvviso senza preavvertirli ed in presenza di una ormai rodata e funzionale organizzazione delle vaccinazioni .E non parliamo di logica generale o trascendentale di kantiana memoria ma di un modo di fare più terreno e pratico. Si ha la sensazione che la regione preferisca gestire direttamente il programma vaccinale con la creazione di hub dove inserire e dare lavoro a centinaia di persone, anche poco qualificate ma di sicuro impatto elettorale, piuttosto che lasciare libertà di gestione ai medici .Le poco velate accuse dell’assessore regionale devono essere respinte al mittente e sarebbe forse opportuno un intervento dell’attuale presidente ordinistico a difesa dell’immagine dei colleghi.

La fimmg si è mossa .All’ultimo minuto la regione ha creato una nuova dicitura quella dei ‘candidati’ alla prenotazione tramite sito informatico.  Forse manca ancora  l’invenzione delle primarie online per la candidatura alla prenotazione per completare il percorso…..

La fimmg ribadisce la disponibilità dei MMG a collaborare ma ritiene indispensabile agire in modo serio e  corretto .

Invita a prestare la massima attenzione a quanto si comunica a media locali prevenuti e poco imparziali che hanno perso anche una parvenza di bon ton (o galateo). Infatti nella risposta  pubblicata oggi  alla lettera della collega, il direttore dimentica di indicarla come dottoressa. Eppure di titoli di studio il giornale locale dovrebbe intendersene visto che appioppa con disinvoltura il titolo di dottore o professore anche a chi non lo meriterebbe….