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Il Ministero della Salute ha chiarito che l’obbligo non riguarda il medico che presta occasionalmente soccorso, ma solo i professionisti cui il certificato viene richiesto nell’ambito di specifica attività professionale.

L’obbligo riguarda quindi i medici di medicina generale, di guardia medica, ospedalieri e di pronto soccorso.

Nulla è innovato, quanto all’obbligo di certificare, previsto peraltro dal Codice Deontologico per qualunque medico: la novità sta nell’obbligo della trasmissione telematica, che viene, ancora una volta, imposta per legge senza alcuna consultazione della categoria.

Va precisato che la certificazione è una prestazione professionale che deve essere retribuita: la legge prevede l’obbligo di certificare, ma non l’obbligo di certificare a titolo gratuito.

L’INAIL sta inviando in questi giorni ai medici potenzialmente certificatori una comunicazione che chiede di riaccreditarsi sul portale dell’INAIL con una procedura da verificare, ma che sembra relativamente complessa.

Sono situazioni rare specie nelle città ove esiste il sistema 118 e p.s.

ricordiamo che è possibile inviare i pz anche presso la sede inail di via Boselli 052343355