Povera Lepida

Giungono notizie di problemi nel funzionamento della rete regionale di trasmissione dati.Quella ,per intenderci, dove lavora il programma SOLE. Nata dalla fusione di Lepida e Cup2000 sviluppa (o dovrebbe siluppare) ‘un modello di DataCenter Regionali distribuito e federato in 4 siti della PA Parma (DUC2), Ferrara (Ex Macello), Modena (Area Nord), Ravenna (Bassette)ad essa affidati dai Soci nel territorio dell’Emilia-Romagna’ si è dimostrata negli anni farraginosa e lenta. Chissà cosa ne penserebbe ora il console Marco Emilio Lepido che nel 187 a.c. fece costruire la via Emilia da Rimini a Piacenza in grado di reggere tutt’ora il traffico veicolare.

Su Rivista QQ è apparso questo trafiletto:

https://rivistaqq.org/wp/wp-content/uploads/QQ-Novembre-2019.pdf

Merita una disanima a parte il caso della Regione Emilia-Romagna, che esprime meglio un pericolo: un certo numero di colleghi MMG ha scelto di utilizzare il SW regionale per la gestione dei loro pazienti, concesso loro in modalità gratuita. Da quel che ci risulta questo SW regionale non consentirebbe ai MMG di effettuare Audit sul database dei propri pazienti. E il Database delle cartelle dei propri pazienti per questi MMG in realtà non esisterebbe in termini stabili. Chiediamo: è vero che le cartelle dei p a z i e n t i v e n g o n o c a s s a t e automaticamente, nel PC del MMG, al cambio del medico? Alcune voci di MMG leader dell’Emilia-Romagna sembrano confermare questo pericolo. Il paradosso è che nelle “case della salute” della stessa regione i MMG avrebbero accettato un patto secondo cui a gestire la patologia cronica siano direttamente gli infermieri aziendali; e solo ad essi sembrerebbe che sia concessa la possibilità di interrogare il database regionale. Ci chiediamo: ciò rende facile agli infermieri reclutare pazienti per i loro ambulatori infermieristici dedicati? Magari dal loro ambulatorio dedicato gli infermieri possono passare poi i dati allo specialista individuato dal Progetto-obiettivo (PDTA)? E così il MMG resterebbe escluso dal rapporto stretto Database-InfermieriSpecialisti? La cosa ancora più preoccupante è che ci risulta che non pochi giovani MMG scelgono il software regionale “gratis”, “gratis” per modo di dire, visto il rischio di perdita secca di ruolo professionale del MMG. E tale perdita con molta probabilità velocemente si trasformerà in ulteriore riduzione degli emolumenti e , ahimè, anche in facile sostituibilità di un medico che così diventa funzionario regionale, più degli stessi infermieri di USL o regionali. Il caso Emilia-Romagna ci fornisce segnali allarmanti, che meritano di essere meglio approfonditi e discussi. Invitiamo i MMG della regione a precisare meglio i contorni di verità e di estensione di questi fenomeni………… Insomma più che la delega in bianco alla condivisione dei dati bottom-up servono una maggiore comprensione e il controllo tecnico e sociale da parte della diade medico-paziente e della diade gruppi di medici-gruppi di cittadini. Più che essere servi dei server degli altri abbiamo necessità di una moderna Etica della raccolta dati in Medicina Generale.