Memento dopo “Striscia’

La messa in onda di un servizio dedicato ad un collega MMG di Ferrara dai disinvolti comportamenti telematici ci dovrebbe far riflettere sul ruolo che stiamo sempre più assumendo di ‘impiegati’ del SSN e sui rischi che corriamo.

Il filmato ha fatto affiorare un utilizzo improprio da parte di terzi della digitalizzazione del lavoro del Medico di Famiglia in quanto :

1) Le password SONO PERSONALI  non possono essere cedute a terzi , nemmeno alle segretarie.Chi lo fa rischia pene pecuniarie altissime e un processo penale.

2) La certificazione di malattia al telefono non è possibile a termini di legge LA PERSONA VA VISITATA in ogni caso (reato di falso ideologico) e l’invio dei certificati non puo’ essere fatto da terzi ma SOLO dal titolare tenutario delle credenziali

3) Le segretarie dello studio medico NON possono inviare ricette dematerializzate possono prepararle e metterle in parcheggio nella rete interna dello studio, sara’  il medico titolare che, dopo averle visionate effettuerà con le proprie credenziali (non cedibili a nessuno) la dematerializzazione e la stampa con la firma delle ricette rosse, ove lo ritenga necessario

4) Le prestazioni diagnostiche verso terzi vaccini , iniezioni , medicazioni devono essere effettuate solo dopo il placet del Medico che ha visionato il paziente  e autorizzato la prestazione da parte di personale adeguato.

Queste semplici regole alla base di tutto, evitano che si possa incappare in spiacevoli contenziosi legali difficilmente difendibili.

IL VIDEO DI STRISCIA LA NOTIZIA
https://bit.ly/2ELnIgu https://bit.ly/2ELnIgu