Prefestivi

Come già accaduto in passato, il quotidiano locale riporta una lettera di ‘disappunto’ per la chiusura nei prefestivi degli studi dei MMG e, in particolare, delle medicine di gruppo. I toni paiono miti ma traspare una feroce critica di fondo: dovete lavorare come tutti gli altri lavoratori o siete ingiustificati! Un ponte di 4 giorni, poi!

Da liberi professionisti seri, seppur convenzionati, non abbiamo bisogno di ‘giustificarci’, rispettiamo quanto previsto dagli accordi liberamente sottoscritti dallo stato, dalle regioni e dalle Ausl. Siamo disponibili al dialogo e a cercare soluzioni ai problemi ma il tutto deve passare tramite confronto con la controparte aziendale. Aprire le medicine di gruppo comporta costi di gestione non coperti dalle convenzioni vigenti. In altre realtà regionali sono stati stipulati accordi, da noi non è mai stato possibile per mancanza di fondi e volontà politica.L’ordine di scuderia è infatti quello di investire sulle ‘case della salute’ a discapito delle medicine di gruppo o altre forme associative.Per i MMg singoli le medicine in rete potrebbero essere attivate ma necessitano di un supporto organizzativo (es. centralino).

L’azienda si è affidata al buon senso dei MMG specie al di fuori del distretto urbano.Ma ,secondo alcuni, vi sarebbe il rischio che si possa configurare una sorta di ‘comportamento sleale ‘ tra chi aderisce e chi no.

Piccolo ulteriore commento: in passate sperimentazioni è emerso che la maggioranza degli interventi riguardava certificazioni malattia e rinnovo ricettazione non urgente ,i casi seri andavano in p.s..Interventi non proprio legati all’attività medica quanto piuttosto alla burocrazia.Studi approfonditi hanno dimostrato come l’apertura mattutina di ambulatori dei MMG incidano assai poco sul numero delle prestazioni richieste ai Pronto soccorso.

Strano,poi,che le lamentele riguardino la città dove esistono diversi presidi di guardia medica dislocati in punti strategici. Forse la sig. vorrebbe evitare di perder tempo in fila d’attesa più che curare malanni.