Proposta dei sindacati per avvio pdta diabete

Pubblichiamo quanto abbiamo inviato come proposta per l’avvio del  PDTA diabete all’ASL che ci aveva ripetutamente sollecitato .Per ora ,però ,nessuna risposta è pervenuta.  ‘Quanta fretta, ma dove corri, dove vai…Avanti, non perder tempo, firma qua è un normale contratto, è una formalitá..di noi ti puoi fidar’  (https://www.youtube.com/watch?v=YoBuv7HR-Fw)

Premesse

Le OOSS ritengono indispensabile, per l’avvio del PDTA diabete, la corretta funzionalità del sistema informatico idonea alla raccolta dati per tutti i MMG di Piacenza e per questo propongono di dare tempo all’azienda di raggiungere questo obiettivo; nel frattempo si dichiarano disponibili a partire con la ‘prima fase’ e ‘seconda fase’ qualora l’intero percorso fosse approvato.

Per tale attività verrà riconosciuta la cifra di euro  a pz come anticipo su quanto concordato per la gestione del paziente diabetico in pdta oltre ad aver valore ai fini della dimostrazione di attività nella gestione della cronicità

Nell’intento di coinvolgere un numero più alto di colleghi, propongono di coinvolgere i NCP nella presentazione e spiegazione di quanto previsto, realizzando incontri che rientrano nella formazione aziendale.

Al termine delle suddette fasi qualora il sistema informatico fosse ancora carente si proseguirà con le modalità previste nel ‘progetto diabete’ come da accordo aziendale 2015 senza il tetto previsto.

A sistema informatico funzionante (allegato A) si potrà proseguire con il pdta .

Forme organizzative

per i MMG in mdg ;si rimanda alle sperimentazioni esistenti

Il singolo MMG può gestire il PDTA secondo le seguenti forme organizzative:

  1. se parte di una mdg, sarà la stessa organizzazione della mdg a realizzare il percorso PDTA, utilizzando il proprio personale infermieristico e amministrativo per i compiti suddetti
  2. se non in mdg, può avvalersi di personale ASL infermieristico e amministrativo relativo alla Casa della Salute assegnatagli secondo il territorio, o avvalersi di una mdg inclusa nell’NCP di appartenenza (verranno stabiliti i criteri per rimborsare i costi del personale alle mdg ) o di personale secondo quanto previsto dall’articolo 40 Comma 3b della convenzione nazionale
  3. può autonomamente gestire tutto il percorso PDTA, compresi gli aspetti amministrativi e infermieristici.
  4. Se dotato di personale infermieristico, tale medico è considerato come se fosse parte di una mdg

Per venire incontro alle difficoltà di avvio e alle differenze legate al territorio di appartenenza si potranno concordare all’interno dei NCP le varie modalità operative

Per le forme organizzative legate alla Casa della Salute, al fine di ottenere la migliore organizzazione e integrazione possibile, si rimanda ad una ulteriore trattativa (allegato B)

.Per i pazienti che hanno firmato il consenso informato (ed iniziato quindi il pdta) il pagamento avverrà ancora con le modalità previste dall’accordo aziendale 2015 senza ,ovviamente ,il tetto previsto .

La rendicontazione (visita a 6 mesi, due glicate anno, assetto lipidico, creatininemia e microalbuminuria ) sarà effettuata per via telematica a cura dell’azienda.

Qualora i sistemi informatici non ne fossero in grado il MMG potrà inserire i dati in cartella e l’azienda trovare altre modalità di verifica

allegato A

Il sistema informatico dovrebbe prevedere

  • accesso da parte dell’MMG, degli specialisti, dell’amministrativo e dell’infermiere alla cartella clinica PDTA del paziente
  • ogni azione a supporto del PDTA, da parte di qualsiasi figura, deve poter essere registrata automaticamente sulla cartella clinica del PDTA e condivisa con le altre figure sanitarie, attivando il flusso del progetto Sole così da mantenere aggiornata la cartella dell’MMG sui singoli passaggi (compresi quelli amministrativi come la chiamata)
  • L’MMG potrà accedere in qualsiasi momento alla cartella PDTA per inserire annotazioni da indirizzare specificatamente alle diverse figure, oppure creare un evento che sarà trasmesso attraverso SOLE alla cartella PDTA
  • L’inserimento dei dati nella cartella clinica PDTA non interrompe in alcun caso i flussi SOLE verso la cartella in uso all’MMG
  • La creazione della cartella PDTA o qualsiasi altra soluzione informatica deve essere discussa con le OOSS, prevedendo anche un tavolo tecnico, al fine di produrre un sistema semplice, snello e integrato con SOLE, a cui dovranno riferirsi tutte le figure inserite nel PDTA

allegato B

Per le forme organizzative legate alla Casa della Salute, al fine di ottenere la migliore organizzazione e integrazione possibile, si poropne l’istituzione di un comitato di gestione di tutti i PDTA che includa il referente infermieristico/gestionale, il referente amministrativo e il responsabile medico clinico che in n prima istanza potrà essere un MMG che rappresenti tutti i medici e/o gli NCP afferenti a una determinata Casa della Salute. Se nessun MMG fornisce la propria disponibilità a responsabile clinico, in seconda scelta l’incarico è affidato a uno specialista. Il comitato è incaricato di

  1. Definire l’attuazione del PDTA con una organizzazione ideale per il territorio, tenendo conto delle esigenze dei singoli medici, della disposizione degli ambulatori e delle eventuali criticità legate al territori
  2. valutare i calendari delle chiamate secondo le esigenze di ogni singola figura sanitaria
  3. definire le migliori modalità di pubblicizzazione del percorso verso i pazienti
  4. analizzare e risolvere le criticità organizzative emerse durante il percorso e disporre le soluzioni da proporre all’azienda o da implementare modificando i percorsi amministrativi

Le decisioni dal comitato devono essere prese all’unanimità, così da condividere appieno i percorsi. Le forme e i modi di incontro sono stabiliti di volta in volta per ogni Casa della Salute.