Pubblichiamo documento presentato all’ASL in tema di continuità assistenziale

Spett.ASL

Sul sito asl è comparso l’avviso che dal 1 marzo cambierà la continuità assistenziale (guardia medica)
Il dimissionario D.G. ci lascia con uno sgradito regalo d’addio :fulminate le sedi di Travo,Farini, Carpaneto, Borgonovo (e per fortuna che vi hanno appena inaugurato la cosidetta ‘casa della salute’) e uno dei 3 posti di Piacenza.
A nulla è valso presentare le controproposte del sindacato trattate a guisa di carta straccia.
Ora è giunta la convocazione per il tavolo tecnico con all’ordine del giorno :”accordo aziendale a seguito della riorganizzazione delle sedi di continuità assistenziale” eppure ci era stato detto che la decisione sulle sedi non era oggetto di trattativa !! Difficile cercare un ‘accordo’ con queste premesse.
La decisione di dove allocare le sedi non ha nessun criterio geografico di centralità nè di servizio nè di concentrazione dei servizi in aree destinate ad essere sviluppate (vedi casa salute Borgonovo).
il numero di abitanti per sede di Borgonovo (ora Pianello), Piacenza e Fiorenzuola è fuori dai parametri previsti dagli accordi collettivi.
E’ la dimostrazione che all’azienda poco importa del ruolo della medicina generale sul territorio quel che conta è poter tagliare dove si sa che vi potranno essere solo blande proteste.
Si denomina ‘continuità assistenziale’ per indicare la prosecuzione delle attività della medicina generale e che pertanto non può e non deve essere solo valutata in termini di numero di prestazioni.Le urgenze sono gestite da altre organizzazioni aziendali con le quali sarà certo utile coordinarsi e collaborare in un più ampio accordo aziendale
Se poi assommiamo che a detta dello stesso D.G. i denari risparmiati consentiranno anche l’assunzione degli infermieri fino ad ora addetti al 118 nel frattempo trasferito a Parma con funzioni di centralini filtranti comprendiamo ancor più la mancanza di una visione politica nella gestione della derelitta medicina del territorio.
Da anni chiediamo investimenti nella professionalità dei colleghi che operano nelle sedi ma nulla è stato fatto .Si è passati da una lassità nei controlli all’emissione di draconiane imposizioni a volte contrarie anche al buon senso.
E’ di pochi giorni fa la segnalazione sul giornale locale del disagio degli utenti nella sede di Piacenza per non parlare della fatiscenza di altre sedi in provincia.
La continuità assistenziale aveva rappresentato in passato la palestra dei futuri MMG ora è divenuta un luogo di lavoro per le giovani generazioni
La fimmg perciò non intende avallare nulla visto che oltre a non essere stata interpellata preliminarmente, sono state istituite delle commissioni politico-tecniche in cui la figura del medico di CA non era nemmeno presa in nota malgrado fosse quella che massimamente conosce il lavoro nello specifico con tutte le difficoltà logistiche e professionali che comporta.
Difenderemo i posti di lavoro con la massima attenzione ricorrendo a tutte le modalità previste dalla legge e coinvolgendo i MMG.
Ci attiveremo affinchè in modo sistematico tutti i disagi all’utente e gli inconvenienti di salute, derivanti dalla nuova distribuzione delle sedi venga pubblicizzata anche ai media oltre che inoltrata come protesta formale all’ASL .Pretenderemo il riscontro del prevedibile aumento degli accessi in PS derivanti dalla riduzione delle sedi e dalla gestione delle chiamate da parte di personale non medico, con la collaborazione dei MMG che dovrebbero indicare che tipo di aumento di attività diurna deriverà da ciò

Pc 14-1-2014