Reazione alla proposta degli assessori regionali

“FIMMG Piacenza non assisterà in silenzio all’implosione delle Cure Primarie  ed all’annientamento dei MMG e MCA piacentini, ma  attaccherà duramente e li chiamerà alla lotta assieme a tutti i loro  cittadini assistiti !

Nell’ultimo comitato aziendale riunito per decidere le zone carenti (4 a Piacenza due levante e due ponente oltre a quelle non coperte a luglio) si è ancora una volta manifestata l’assoluta sudditanza ideologica-attuativa della dirigenza attuale aziendale al pensiero unico della Regione Emilia Romagna

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=97997

“Noi non crediamo a un’offerta di casa di comunità sostituiva all’offerta attuale. Perché non sarebbe un’offerta di prossimità”. A  dirlo Silvestro Scotti intervistato da Milena Gabanelli a Dataroom.”

https://www.facebook.com/dataroom.milena.gabanelli/videos/1385293645201688/

se i quasi 70mila medici dell’assistenza primaria dovessero diventare di colpo dipendenti i restanti 25mila, tra specialisti e non medici, non staranno certo a guardare e pretenderanno lo stesso trattamento, a partire dagli infermieri di famiglia da poco arruolati come libero-professionisti con compenso orario onnicomprensivo.il licenziamento in troco delle decine di migliaia di collaboratori di studio, tra infermieri e segretari, che andranno ad ingrossare le fila dei disoccupati. potrebbero passare anni prima che il nuovo assetto divenga operativo e vada a regime, ammesso che i sindacati accettino un ACN in perdita secca rispetto all’attuale trattamento economico improbabile che una transizione così complessa e gravida di incertezze di varia natura possa essere portata a termine in meno di 2-3 anni, se non addirittura solo al termine del quinquennio di investimenti del PNRR.http://curprim.blogspot.com/2021/09/passaggio-alla-dipendenza-dai-progetti.html