Risposta delle OOSS unite

In relazione all’invio da parte della AUSL di Piacenza di comunicazioni indirizzate agli uomini di 45 anni e alle donne di 55 anni a partecipare ad un progetto per la prevenzione delle malattie cardio-vascolari, promosso dalla AUSL di Piacenza, si osserva che :

1- tale iniziativa non è stata discussa e concordata né con le OOSS mediche né con i singoli MMG,e che pertanto non è corretto né corrispondente al vero affermare che l’invito a partecipare a tale screening è condiviso dalla AUSL e dal medico di scelta dell’assistito destinatario della comunicazione .

2- per la medesima ragione è inaccettabile che la comunicazione sia stata inviata con il nome e cognome del medico di scelta dell’assistito , a Sua insaputa, insieme a quella del Direttore sanitario della AUSL di Piacenza.

3- è parimenti inaccettabile , e non è mai stata oggetto di discussione con le OOSS mediche , che gli assistiti vengano invitati ad una “ VALUTAZIONE INFERMIERISTICA “ portando in visione gli esiti di esami bioumorali eseguiti o confermando la propria disponibilità ad eseguirli in tale occasio-ne.

Non risulta chiaro quali professionisti avrebbero poi preso visione degli esami e dato eventuali indi-cazioni agli assistiti .

Se si trattasse di Infermieri ci troveremmo evidentemente in situazione di palese abuso di professione medica , se invece si trattasse di Medici ci troveremmo in situazione di sovrapposizione di competenze , inutile e pericolosa se non precedentemente concordata , come in questo caso , dal momento che il Medico di fiducia del cittadino è il Suo primo riferimento all’interno del SSN.

4- il fatto che sia la Regione Emilia Romagna a chiedere ( alla AUSL di Piacenza ) di attuare questoprogetto in tutte le Case della salute, a cura del personale infermieristico , non modifica il nostro giudizio negativo e non rende né convincente né accettabile la strategia dell’Assessorato , che programma screening sanitari senza coinvolgere il Medico di scelta dei cittadini , affidandone la gestione agli infermieri delle Case della salute ed ancor peggio , da quanto si legge , lasciando Loro la responsabilità di una “ Valutazione “ che non può essere una diagnosi e che non si capisce cosa possa essere ed a cosa possa servire , senza la condivisione e la collaborazione del Medico di Medicina Generale .

5- la lettera di scuse che alcuni MMG hanno di recente ricevuto avrebbe dovuto essere firmata dalDirettore Sanitario Dott. Guido Pedrazzini , che aveva sottoscritto la prima comunicazione ,

6-le OOSS mediche non accettano e non accetteranno di collaborare ad iniziative preventivamente non concordate.