Smantellamento lento del ssn

D’improvviso in Agosto l’asl ha deciso di fornire i ricettari rossi (con buona pace della dematerializzazione)  a tutte le strutture per anziani non autosufficienti anche a quelle non convenzionate.Già in passato l’ASL li aveva forniti alle strutture convenzionate nonostante le proteste dei sindacati.

Si tratta di una interpretazione capziosa della legge regionale 564 e degli accordi regionali destinata lentamente a togliere anche questa possibilità di lavoro ai colleghi MMG che interferisce  con gli accordi appena sottoscritti in tema di appropriatezza prescrittiva di farmaci ed esami.

per questo abbiamo inviato la richiesta urgente

ogg.:richiesta chiarimenti e diffida in merito alla fornitura di ricettari a
strutture non convenzionate

Con delibera n.145/2015 codesta ASL ha deciso di addivenire alla stipula
di protocolli con le singole CRA
per la fornitura di ricettari per prescrizioni a carico del SSN e nel contempo
di sospendere la scelta del medico di fiducia per gli ospiti delle stesse CRA

La Fimmg chiede di conoscere
1) le motivazioni e i riferimenti normativi che hanno consentito il
rilascio di ricettari del SSN a soggetti e strutture non convenzionati
col SSN
2) a quali capitoli di spesa vengono iscritti i costi legati a tali
prescrizioni per evitare di influenzare il bilancio del sistema
territoriale legato a sua volta agli accordi da poco firmati tra OOSS e
Azienda

diffida
codesta azienda dal dare esecuzione ad una delibera che ritiene oltre che
contraria a quanto stabilito nell’ Accordo Nazionale e nell’AIR vigente anche irreversibilmente minante il rapporto di fiducia e conoscenza medico-paziente che sta alla base dell’attività della medicina generale
richiede contestualmente
un incontro per affrontare la situazione dell’assistenza medica nelle CRA nella sua complessità, nell’ambito della quale rientra sicuramente l’uso corretto del ricettario unico nazionale che configura il redattore come incaricato di pubblico servizio (o pubblico ufficiale) e come tali scelti secondo le regole stabilite dalla legge (e non da struutre private)
Tutto ciò appare come l’ennesima dimostrazione della scarsa considerazione da parte dell’azienda dei problemi degli anziani considerati evidentemente incapaci anche solo di scegliersi da chi essere curati

‘fatti non foste a viver come bruti’ (Dante)

Si confida in un sollecito riscontro onde evitare di dover adire le vie legali

 

saluti

ma prevediamo fumose risposte e di essere costretti anche stavolta ad adire le vie legali