Sprint della vit D ,ma…

Pubblicato rapporto OSMED 2018 : grande balzo della vit D ma i Ppi reggono ,augmentin e bisoprololo in evidenza.

La fimmg ha inviato

Ogg .: proposta intervento su appropriatezza prescrizioni vit D

Dai dati forniti dall’azienda emerge come la prescrizione di colecalciferolo abbia ormai raggiunto il vertice nel 2018

Visto che i dati in letteratura sono assai discordanti ed anzi propendono per un assai scarsa efficacia nella popolazione non osteoporotica

visto che i valori di normalità dei livelli ematici di 25OHD3 in Italia sono messi in discussione dalle società scientifiche.Infatti si tratterebbe di una pandemia se considerassimo quanti pazienti non risultano ‘ normali’

le ooss chiedono di avviare una campagna informativa sulla popolazione  ( e specialisti) al fine di evitare pressioni sui MMG circa la prescrivibilità a carico del SSN di prodotti a base di vitamina D

invitano l’azienda ad intervenire affinchè ,come avviene per il dosaggio del colesterolo totale,nei referti di laboratorio si eviti di indicare i livelli di insufficienza ,carenza,normalità lasciando il MMG a giudicare se sia o meno necessario un intervento farmacologico

stabile la graduatoria per DDD

www.quotidianosanita.it/m/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=75990

Federanziani: i medici ci prescrivono farmaci inutili. Scoppia la polemica

Federanziani incalza: “Abbiamo sentito, per esempio, che la vitamina D, che pesa 280 milioni di euro l’anno sulla spesa farmaceutica, non serve a nulla poiché su 93 trial non ve ne è nessuno che ne dimostri l’efficacia; che in base a uno studio condotto su 38mila pazienti con ipertensione, di cui il 50% in trattamento e l’altra metà non trattati, i migliori benefici li hanno avuti quelli non trattati, anzi che quelli trattati stanno addirittura peggio”

Vitamin D Supplementation: Is More Better?

Thomas L. Schwenk, MD reviewing Burt LA et al. JAMA 2019 Aug 27

In a randomized trial, higher doses unexpectedly were associated with greater declines in bone-mineral density.

These findings do not support a benefit of high-dose vitamin D supplementation for bone health; further research would be needed to determine whether it is harmful

sarebbe una pandemia ? È allarmante la diffusione della carenza di vitamina D in Italia, dove, secondo una rilevazione di pochi anni fa riportata dalla Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (siommms), è coinvolto l’80% della popolazione (siommms)