Stanchi

Anche noi MMG siamo operatori sanitari stanchi .Non solo per i motivi riportati nell’articolo ma soprattutto per la farraginosa,ondivaga e ridondante burocrazia…  

https://www.liberta.it/news/cronaca/2020/11/09/covid-e-psicologia-seconda-ondata-piu-faticosa-sanitari-stanchi/

però ora un pò di chiarezza :  https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1123276/Corticosteroidi_06.10.2020.pdf/075c9302-895c-4d7e-11bc-0e2319082ffc

https://www.open.online/2020/11/15/vademecum-cure-casa-covid-lombardia-regole-medici-diagnosi-farmaci/

Gentile Collega

Alla luce di quanto viene riportato dalla più recente letteratura in merito all’approccio al paziente con infezione certa o sospetta da covid 19 ritengo opportuno fare una sorta di sintesi valida per il paziente gestito a domicilio.

Prima però vorrei ringraziarvi per lo sforzo immenso che state facendo e che mi è ben chiaro. Il Dipartimento delle Cure Primarie attraverso la costituzione e l’implementazione dei team USCA, ha cercato di affiancarvi e supportarvi per consentire a ciascuno di voi di portare avanti un’attività ordinaria che, intersecandosi con le infezioni acute, è diventata non solo onerosa ma anche di difficile e serena gestione.

Detto questo voglio condividere i comportamenti di approccio ai pazienti sia in termini di valutazione che in termini di approccio terapeutico che i team USCA e il PS condividono in base alle consulenze garantite dai nostri infettivologi e pneumologi.

Come si vede dalla flow chart allegata molto risalto va dato allo stretto monitoraggio dei parametri vitali, in particolare la saturazione periferica che è accettabile fino a valori del 95%, salvo in pazienti già noti per BPCO  dove è accettabile una saturazione >a 92%. Parimenti importante è il test del cammino ovvero far camminare il soggetto (se possibile) per almeno 100 metri e controllare la saturazione che è accettabile fino ad una perdita di 3 punti percentuali. Al fianco della saturazione è bene verificare sempre il numero di atti respiratori al minuto, infatti una frequenza superiore a 22 atti/min indica un impegno respiratorio alto e una situazione di ipercompenso

Nel caso questi parametri vengano superati si concretizza la necessità di un approfondimento diagnostico superiore attraverso l’ecografia toracica eseguita dalle USCA o l’invio in PS.

Cosa consigliare rispetto alla terapia?

Se possibile non stare sempre coricato a letto, meglio seduto. Alimentarsi correttamente tenendo presente che il possibile sforzo ventilatorio rappresenta per i muscoli respiratori l’equivalente di una maratona. E’ opportuno il taglio della eventuale barba perché in caso di ospedalizzazione le mascherine per il supporto respiratorio hanno una perdita alta.

Per quanto concerne i farmaci solo paracetamolo se la temperatura <38° o sono presenti dolori muscolari, articolari o cefalea. Gli antinfiammatori non steroidei non hanno alcuna evidenza scientifica e possono invece in alcuni casi essere dannosi.

Il cortisone non va usato nei primi 5 giorni a meno di presenza di desaturazione, perché in questa fase prevale la replicazione virale e il cortisone potrebbe ritardare o ridurre la risposta immune. Nel caso comunque di iniziare terapia in sesta giornata i dosaggi consigliati sono di 6 mg/die di desametasone, oppure 32 mg di metilprednisolone in mono dose, prednisone 37,5 mg in mono dose per 5 giorni, e a scalare a seguire

L’eparina a basso peso in dosi profilattiche si può utilizzare soprattutto in quei soggetti che hanno lunghi periodi di immobilizzazione nella dose di 4000 U/die per 10 giorni, non associata ad altri anticoagulanti e in casi in cui il giudizio clinico sia favorevole all’uso

Azitromicina o altri antibiotici non hanno nessuna indicazione di uso a meno che in una seconda fase della malattia non si sospetti una sovrapposizione batterica

L’idrossiclorochina non è da utilizzarsi nemmeno in off-label  perché al momento il suo uso non ha prodotto evidenze scientifiche solide.

Nella flow chart vedete distinte tre fasi che rappresentano la pressione epidemiologica. Ovvero condizioni crescenti di numero di pazienti affetti. Al momento siamo in fase 2 ma non è improbabile che a breve si arrivi alla fase 3

A,Andena