Tavolo trattante del 25 genn

Dedicato alla discussione della proposta sulla cronicità che abbiamo pubblicato in precedenza (http://www.fimmg.pc.it/prima-lettura-dellanno/).Abbiamo a nostra volta risposto con il documento che trovate più sotto.Ci si accorda per un incontro a fine febbraio che riguardi solo il pdta diabete :l’asl si impegna a revisionare il sistema informatico ,le ooss a presentare una proposta economico-normativa.

 

La Fimmg di Piacenza ha iniziato ad esaminare la “PROPOSTA DI ACCORDO INCENTIVANTE CRONICITA’ ANNI 2017/2018′ presentata il 5 gennaio che fa seguito al documento sulla cronicità presentato in estate.Questo era stato ripreso (ed in alcuni punti scopiazzato) dal documento nazionale che per ora rimane sulla carta in attesa del rinnovo convenzionale .Da ottobre attendevamo il distocico parto per poter decidere se approvarlo o meno ..

La nuova proposta risulta  confusa e soprattutto tardiva(almeno per un avvio nel 2017).

Come si può pensare di partire senza avere prima la certezza che i collegamenti informatici siano in grado di gestire questa massa nuova di dati o almeno condividerli con la diabetologia?La sperimentazione avviata a giugno con alcune mdg è troppo breve per essere presa ad esempio.Premessa indispensabile per poter discutere è comunque l’attivazione di un sistema informatico decente.

L’unico pdta approvato dai tavoli ed in parte avviato è quello sul diabete.Degli altri non v’è traccia se non negli allegati inviati insieme alla proposta (lo scompenso non compare tra gli ‘obblighi ‘ così come la volontarietà prevista nel verbale del tavolo del 20 dic). Prima si avviino anche gli altri e poi si discuterà di cronicità almeno nelle mdg poichè per i mmg singoli la situazione è ancor più confusa.

Essere i primi in Emilia a sperimentare la gestione globale della cronicità non ci attira . Iniziamo anche da noi a far funzionare i pdta come avviene nelle altre asl dell’AVEN con ben altri investimenti (!) ed automaticamente cominceremo a gestire la cronicità

 

.Un eventuale accordo poi dovrebbe prevedere il coinvolgimento dei NCP che hanno esigenze diverse secondo le aree di pertinenza ( urbane ,pianura montagna)

 

Non si comprende come mai vengano sostituiti gli accordi per gli specialisti di branche non interessati dai pdta ma legati ad altri progetti attivi (vedi leggieri,ecc)o quello sulle antinfluenzali per i pazienti non ‘cronici’ ma solo ultra65enni.

E non affrontiamo l’argomento emolumenti ove la proposta dell’esorbitante cifra di 20 euro a fronte del raggiungimento di indici di esito (E) ancora da stabilire appare quantomeno inadeguata .Si punirebbero i colleghi che fino ad ora han documentato di seguire molti pazienti diabetici.

La base economica deve partire dalla non inferiorità rispetto agli accordi attuali ed essere almeno in media con quelli regionali.