Accordi regionali vaccini e UTA (Unità Territoriali Assistenziali ex usca)

VERBALE DI PREINTESA TRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, DIREZIONE GENERALE
CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI
MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER LA CAMPAGNA VACCINALE ANTI COVID-19 -
AUTUNNO 2022
Considerato che:
- la campagna vaccinale nazionale anti COVID-19, che si sta realizzando nelle singo-
le regioni, rappresenta allo stato attuale lo strumento più efficace per ridurre la diffu-
sione di COVID-19 nella popolazione, così come per proteggere il singolo individuo
dall'insorgere di complicazioni anche gravi. Tutto ciò assume ancora più valore
quando viene data adeguata continuità al ciclo vaccinale come da indicazioni delle
società scientifiche e istituzionali
- è necessario sottolineare la centralità del ruolo del medico di medicina generale,
soprattutto per quelle fasce di popolazione che, presentando o meno rischi aumen-
tati, potrebbero presentare bassi livelli di adesione in mancanza di una corretta in-
formazione garantita dal medico di medicina generale cui lo lega il rapporto fiducia-
rio;
- l'aumento del carico di lavoro dei Medici di Medicina Generale, determinato sia dal
numero dei positivi e contatti, sia dagli adempimenti amministrativi e burocratici che
la pandemia ha comportato, rende indispensabile da una parte incrementare gli istituti
contrattuali legati alla dotazione di personale infermieristico e segretariale, dall'altra
ridurre in maniera significativa gli adempimenti non clinici, e/o comunque non
strettamente correlati all'attività professionale del Medico di Medicina Generale; sono
quindi punto fondamentale di questo accordo l’integrazione con la necessità di
potenziamento per personale di segreteria e infermieristico necessari alla
organizzazione e alla realizzazione della campagna vaccinale, oltre alla necessità di
individuare adeguate misure di de-burocratizzazione della pratica quotidiana come
conditio sine qua non per poter avere il tempo fisico di vaccinare: la quota economica
volta a coprire questo impegno aggiuntivo del personale è contabilizzata nel presente
accordo ai punti successivi;
- l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina
generale 28.04.2022 (in seguito ACN) disciplina la effettuazione di attività vaccinale
in capo ai medici di medicina generale, e che tra queste rientrano le vaccinazioni non
obbligatorie, alle quali è possibile ricondurre la vaccinazione anti-COVID-19, e che la
specifica materia è già oggetto di confronto nazionale fra le rappresentanze sindacali
ed il competente ministero (ART. 43 par. 6 comma E pag. 74 e ART 4 punto B pag.
10)
- i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale hanno dato la loro dispo-
nibilità ad un coinvolgimento attivo nella campagna vaccinale, al fine di procedere al
completamento della vaccinazione della popolazione emiliano-romagnola nel più
breve tempo possibile,
Verificato che:
- fra i diversi vaccini resi disponibili allo stato attuale dalla struttura Commissariale
nazionale, alcuni presentano modalità di utilizzo e di conservazione che rendono
più complesso l’utilizzo nell’ambito della medicina generale, mentre altri, già auto-
rizzati o che hanno avviato il loro percorso di autorizzazione, presentano un profilo
che rende più fattibile il loro utilizzo in tale ambito;
Si prende atto che allo stato attuale non è conosciuto il vaccino anti COVID-19 che dovrà
essere somministrato nella fase autunnale, ma lo stesso dovrà presentare caratteristiche
tali, in relazione alle modalità di conservazione e di utilizzo, da permettere un utilizzo
nell’ambito della medicina generale.
Tenuto conto che l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di
medicina generale 28.04.2022 prevede:
- all’art.43, comma 6, lettera e) prevede che rientrino tra i compiti ed obblighi del medico
del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta la partecipazione alla realizzazione
del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (P.N.P.V.) vigente, secondo le modalità
definite dalla Regione e/o dalle Aziende;
- all’art.4, comma 1, lettera b): PIANO NAZIONALE PREVENZIONE VACCINALE
(P.N.P.V.) 2017-2019. La riduzione del carico delle malattie infettive prevenibili da
vaccino rappresenta una priorità per il nostro Paese, da realizzare attraverso strategie
efficaci ed omogenee sul territorio nazionale. Il P.N.P.V. 2017- 2019 propone il nuovo
calendario nazionale delle vaccinazioni attivamente e gratuitamente offerte alla
popolazione per fasce d'età e dedicate agli interventi vaccinali destinati a particolari
categorie a rischio. Le Regioni sono impegnate a individuare il modello organizzativo
necessario a garantire l'erogazione e la piena fruibilità delle vaccinazioni inserite nel
calendario vaccinale e nell'ambito degli AAIIRR prevedono una attiva partecipazione dei
medici di medicina generale nelle vaccinazioni e nelle relative attività col- legate.
Tenuto conto:
- del DPCM 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di
assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502;
- dell’Accordo Regionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale
29.09.2006 (DGR 1398/2006);
- DGPRE 08/04/2022 Oggetto: indicazioni sulla somministrazione della seconda dose di
richiamo (second booster) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS- CoV-
2/COVID-19, e successivi.
- richiamato altresì l’Accordo Regionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di
Medicina Generale 29.09.2006, in vigore, che individua all’allegato 4 (lettera B
prestazioni eseguibili con notificazione preventiva complessiva all’azienda punto 4
vaccinazioni non obbligatorie- campagna preventiva regionale (aziendale).
- Del Verbale di intesa tra la Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Cura della
Persona, Salute e Welfare e le Organizzazioni Sindacali dei Medici di Medicina Generale
per l’applicazione sul territorio regionale del piano nazionale per la vaccinazione anti-
covid 19, di cui alla deliberazione di Giunta Regionale n. 258 del 22/02/2021
SI CONDIVIDE QUANTO SEGUE
1. i medici di assistenza primaria si impegnano a collaborare, sia in termini di
comunicazione ai propri assistiti e di effettuazione delle vaccinazioni, alla
realizzazione degli obiettivi individuati dall’Assessorato Politiche per la Salute
nell’ambito del piano vaccinale anti-Covid 19. La attività di comunicazione consisterà
nel dare risposte a quegli assistiti che chiederanno loro informazioni sui vaccini e nel
sensibilizzare nel corso della loro attività quei soggetti che ritengano particolarmente
bisognosi di un supporto in tal senso; i MMG potranno collaborare alla diffusione delle
comunicazioni riguardanti la campagna vaccinale ai propri assistiti mediante i canali
più idonei ai diversi setting (cartellonistica in studio, invio di email, comunicazione
attraverso altri canali digitali)
2. I MMG si impegnano a seguire le indicazioni comunicate dalle istituzioni per la futura
campagna vaccinale
3. la Regione si impegna a fornire a tutti i medici di assistenza primaria, con oneri a
proprio carico, le dosi vaccinali necessarie ad effettuare la vaccinazione nella
popolazione individuata; la distribuzione dei vaccini potrebbe interessare i territori
della Regione Emilia-Romagna con tempistiche differenziate e con modalità
specifiche che tengano conto delle condizioni logistiche e delle opportunità aziendali.
4. L’AUSL si impegna a mettere a disposizione dei cittadini sul sito internet aziendale
i moduli di informativa, consenso, anamnesi per poterli precompilare prima di recarsi
alla seduta vaccinale.
5. i medici di assistenza primaria a ciclo di scelta si impegnano a garantire il
mantenimento e il tracciamento della catena del freddo dal momento della consegna
al momento della effettuazione della vaccinazione (temperatura conservazione
compresa tra 2°C e 8°C) e a prestare particolare cura nella gestione dei vaccini;
devono essere dotati di un Kit di farmaci per la gestione dell’emergenza.
6. I MMG effettuano la vaccinazione ai propri assistiti, ed eventualmente, per motivi
organizzativi, anche agli assistiti in carico agli altri medici afferenti alle varie
forme associative. Inoltre potranno vaccinare pazienti impossibilitati ad essere
vaccinati in quanto temporaneamente privi di assistenza primaria, accordandosi con
le Aziende Usl per la loro identificazione. Su richiesta i MMG possono essere esclusi
dalla vaccinazione per motivi di salute, se in possesso di specifica certificazione di
esenzione.
7. Sono sedi di elezione deputate alla effettuazione della vaccinazione gli studi dei
singoli Medici di Medicina Generale e/o delle varie forme associative, oppure locali
idonei ed attrezzati, messi a disposizione dai singoli distretti, uno ogni NCP, per tutti
i MMG dello stesso NCP; vanno definite a livello locale la possibilità di integrazione
fra distretto e gruppi di medici allo scopo di ottimizzare la logistica della pratica vac-
cinale agli assistiti.
8. In considerazione dell’organizzazione aziendale territoriale provinciale e delle forme
associative tra MMG esistenti, il MMG può scegliere di vaccinare:
a. all’interno del proprio studio medico, supportato da proprio personale
amministrativo e/o infermieristico;
b. in locali della forma associativa di appartenenza (medicina di gruppo, medicine
di rete con una struttura idonea), supportato da proprio personale
amministrativo e/o infermieristico;
c. in un ambulatorio di prossimità, istituito c/o uno studio MMG, una medicina di
gruppo, una casa della salute o in sedi di volta in volta individuate dall’AUSL,
per la vaccinazione il più vicino possibile al domicilio di tipologie di pazienti
fragili di volta in volta concordate con l’Azienda USL, in base alle priorità della
campagna vaccinale. Nell’ambulatorio di prossimità, dotato di PC aziendale
per la rendicontazione immediata, devono essere presenti idonei DPI e
materiale di primo soccorso forniti dall’AUSL di riferimento, e garantirà le
pulizie e smaltimento rifiuti. In questi ambulatori, sulla base di una
programmazione condivisa tra MMG dello stesso territorio, potranno essere
vaccinati pazienti assistiti da medici che ne abbiano condiviso la
programmazione vaccinale.
d. i MMG che vaccinano in sedi differenti dal proprio studio possono comunque
effettuare parte delle vaccinazioni presso il loro studio.
e. a domicilio per vaccinare gruppi di popolazione fragile (Pazienti in ADI, ADP,
Pz. non trasportabili)
f. nelle CRA.
9. i medici di assistenza primaria del ruolo unico a ciclo unico di scelta si impegnano,
altresì, a:
a. garantire la comunicazione ai propri assistiti da sottoporre a vaccinazione
sulla base degli elenchi forniti dalle aziende e accogliere le richieste di
programmare la vaccinazione da parte dei loro assistiti appartenenti al
target condiviso se la vaccinazione viene effettuata nei loro studi o in quelli
delle loro forme associative; il MMG si impegna ove possibile attraverso la
segreteria dello studio o canali informatici a semplificare la prenotazione e
l’accesso alla vaccinazione.
b. raccogliere il consenso ai sensi della Circolare ministeriale prot. n.0005079/09-
02-2021-DGPRE-DGPRE-P, nello specifico per quanto riguarda la
vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, la manifestazione di consenso
sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose è valida per
tutto il ciclo vaccinale, comprensivo delle dosi successive che pertanto non è
necessario ricompilare.
c. garantire la valutazione sulle condizioni cliniche del vaccinando in merito ad
eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la
somministrazione della prima dose. Resta inteso che, in caso di prima
somministrazione, occorre raccogliere il consenso e l’anamnesi prevaccinale.
d. rendicontare la vaccinazione, ed eventuali eventi avversi, nel minor tempo
possibile e comunque con tempistiche compatibili con le altre attività
ambulatoriali, utilizzando le funzionalità presenti sul loro applicativo
gestionale oppure sul Portale SOLE.
10. I Dipartimenti di Cure Primarie delle Aziende USL collaboreranno con i medici di
assistenza primaria nella individuazione dei loro assistiti che rientrino nelle
popolazioni target tempo per tempo definite, fornendo se e quando disponibili i relativi
elenchi, la medesima popolazione verrà informata attraverso i media e sarà invitata
dai medici sulla base delle conoscenze che essi hanno dei loro assistiti. Tenuto conto
delle modifiche che la popolazione target può subire tempo per tempo, si sottolinea
come sarà possibile vaccinare anche i soggetti che presenteranno certificazione della
loro appartenenza alla popolazione target prevista;
11. L’effettuazione della vaccinazione da parte dei medici di assistenza primaria è re-
munerata, per le attività regolarmente rendicontate, con quota pari a €
13,20/vaccinazione, a riconoscimento degli oneri sottolineati in premessa di questa
intesa, in modo particolare per le spese sostenute per l’attività di allestimento e di
supporto organizzativo, amministrativo ed assistenziale.
12. Viene demandato agli Accordi Locali l’organizzazione e il compenso (non inferiore a
€ 60/ora) in sedi diverse degli studi medici dei MMG, come riportato nel precedente
punto 8 c).
13. Per i pazienti vaccinati a domicilio e già inseriti in ADI/ADP ovvero per tutti i pazienti
vaccinati al domicilio causa difficoltà al trasporto degli stessi è prevista la quota ADI/
ADP (€ 30/25) + quota regionale di € 7,50 per paziente vaccinato, oppure di € 25 +
€ 7,50 per tutti i pazienti vaccinati a domicilio.
14.La Regione provvederà a distribuire a tutti i medici di assistenza primaria, tramite le
Aziende USL, materiale informativo da distribuire agli assistiti e da mettere a dispo-
sizione nei propri studi.
15. Il presente verbale di intesa prevede una preadesione, da parte dei medici del ruolo
unico di assistenza primaria a ciclo di scelta, agli impegni sopra declinati per
l’esecuzione delle vaccinazioni anti covid19. Tale preadesione deve essere
formalmente espressa presso la AUSL di riferimento e, ai fini della validità del verbale
stesso, deve raggiungere almeno il 65% dei medici di assistenza primaria del ruolo
unico a ciclo di scelta a livello di ogni singola Azienda USL.
Le parti sottoscrivono la presente preintesa che verrà sottoscritta in forma di verbale di intesa
a seguito di deliberazione da parte della Giunta Regionale.
Il verbale di intesa rimane valido sino al 30.04.2023 o, in alternativa, sino alla ratifica, a livello
nazionale, di accordi collettivi nazionali o verbali nazionali di preintesa, nonché disposizioni
legislative a livello nazionale, che vadano a modificare e/o integrare i contenuti delle
disposizioni qui contenute.
Bologna, 07 luglio 2022

VERBALE DI PREINTESA TRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, DIREZIONE
GENERALE CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE E LE ORGANIZZAZIONI
SINDACALI DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER LA DEFINIZIONE DI MISURE
ECCEZIONALI E TEMPORANEE PER GARANTIRE CONTINUITA’ DELL’ASSISTENZA
ED INTERVENTI DI CONTRASTO ALLA PANDEMIA DA COVID-19
Premesso che:
- l’art. 12, comma 2, del D.L. 24 marzo 2022, n. 24 “Disposizioni urgenti per il supera-
mento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conse-
guenza della cessazione dello stato di emergenza convertito dalla L. n. 52 del 19 mag-
gio 2022”, ha mantenuto attive le disposizioni relative all’attività delle USCA, di cui
all'articolo 4-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sino al 30 giugno 2022;
Richiamati:
- Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina gene-
rale 23.03.2005 e s.m.i.
- Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina gene-
rale 21.06.2018
- Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina gene-
rale 18.06.2020
- Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina gene-
rale 28.04.2022
- DPCM 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza,
di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”
- Accordo Regionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale
29.09.2006 (DGR 1398/2006) e successive integrazioni
- Legge 19 maggio 2022, n. 52 (modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-
legge 24 marzo 2022, n. 24)
Richiamato, in particolare, l’Accordo Collettivo Nazionale per i Medici di Medicina Generale,
reso esecutivo in data 28 Aprile 2022 che, all’art.3, indica i contenuti demandati al livello di
negoziazione regionale, ed all’art.4 comma 1 definisce gli obiettivi prioritari di politica sanita-
ria nazionale, tra cui l’integrazione delle reti territoriali dei medici di assistenza primaria con i
servizi del territorio, anche allo scopo di evitare l’accesso improprio al Pronto Soccorso.
Richiamata la nota della Regione Emilia-Romagna – Direzione Generale Cura della Persona,
Salute e Welfare prot. 30/06/2022.0597112.U del 30/06/2022, che fornisce le indicazioni per
garantire, in via eccezionale e temporanea sino al 31/12/2022, la presa in carico ed il follow
up dei pazienti domiciliari, di norma sospetti o accertati covid positivi, che versano in condi-
zioni clinico assistenziale di particolare complessità, consentendo il conferimento di incarichi
a tempo determinato ai medici che abbiano già operato nelle USCA, e definisce le modalità
di attribuzione degli SI CONDIVIDE QUANTO SEGUE
Nelle more del potenziamento dell’assistenza territoriale si ritiene opportuno, in via
eccezionale e temporanea sino al 31.12.2022, che le Aziende USL possano conferire
in via del tutto eccezionale incarichi a tempo determinato per l’esclusivo svolgimento
di attività oraria ai sensi dell’art. 44, comma 12, dell'Accordo Collettivo Nazionale per
la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale 28.04.2022 nei seguenti
casi:
a. assicurare la presa in carico ed il follow up dei pazienti domiciliari, covid positivi
o sospetti tali, che versano in condizioni clinico assistenziali di particolare com-
plessità e con particolare riguardo all’assistenza domiciliare nelle strutture resi-
denziali per lo stesso profilo di assistiti. L’attivazione dei medici impiegati in tali
attività avviene, di norma, su segnalazione dei rispettivi medici del ruolo unico
di assistenza primaria a ciclo di scelta. Per tali attività le Aziende USL ricono-
scono un compenso orario pari ad € 23,39 con possibilità, nel caso l’attività
preveda specifici impegni o disagi, di riconoscere una quota forfettaria omni-
comprensiva di €16,61 per attività aggiuntive;
b. per esigenze straordinarie, ove si manifestino evidenti difficoltà a garantire la
continuità dell’assistenza a seguito di zone carenti non coperte, stante l’impos-
sibilità di assegnare incarichi temporanei e/o provvisori. Per tali attività, sulla
base delle effettive esigenze rilevate, il compenso orario sarà definito negli ac-
cordi integrativi aziendali.
Le Aziende USL provvederanno a conferire incarichi a tempo determinato della durata
di mesi tre, di norma di 24 ore settimanali, prorogabili sino al 31.12.2022. Al fine di
valorizzare le competenze acquisite nell’ambito delle USCA aziendali, per l’attribu-
zione degli incarichi saranno interpellati i medici che hanno già operato all’interno delle
USCA. Sulla base della disponibilità pervenute i medici verranno graduati in base al
numero di ore effettive prestate nel servizio USCA, a far data dalla istituzione delle
stesse; a parità di posizione prevale l’anzianità di conferimento dell’incarico USCA.
Ulteriori modalità di arruolamento potranno avvenire mediante conferimento di incarico
in base alle graduatorie aziendali di cui all’art. 19, comma 6, del citato ACN, ex settore
“Continuità Assistenziale”.
Le attività oggetto dei predetti incarichi sono compatibili con lo svolgimento dell’attività
di formazione presso le scuole di specializzazione in medicina e i corsi di formazione
specifica in medicina generale. Le ore di attività sono riconosciute a tutti gli effetti quali
attività pratiche da computare nel monte ore complessivo previsto dai rispettivi corsi.
Le parti sottoscrivono la presente preintesa che verrà sottoscritta in forma di verbale
di intesa a seguito di deliberazione da parte della Giunta Regionale.
Il verbale di intesa rimane valido sino al 31.12.2022 o, in alternativa, sino alla ratifica,
a livello nazionale, di accordi collettivi nazionali o verbali nazionali di preintesa, non-
ché disposizioni legislative a livello nazionale, che vadano a modificare e/o integrare
i contenuti delle disposizioni qui contenute.
Pubblicata il: 12/07/2022
© F.I.M.M.G. di Piacenza
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